sabato 12 maggio 2007

mutismo e rassegnazione?

mi tocca seguire questa semplice e modesta regola di vita x andare avanti? alias per il quieto vivere chiudere un occhio se non tutti e due?
GIAMMAI. mi sono immediatamente rimangiata tutto!
la rassegnazione passi ( purtoppo, ci sta, non si può vincere sempre, a patto che uno ci provi) , ma il connubio citato credo che non faccia parte del mio modo di affrontare le cose.
ne ho preso atto negli ultimi giorni.
lo so che poi , a causa della mia lingua lunga ( eh, pero... ancora poco tagliente) corro il rischio di trovarmi in situazioni scomode e a volte imbarazzanti ( ma diventano tali secondo me quando ci prendo)...ma non è mai, parlo in modo strettamente personale, come dovere sopportare ambiguità, situazioni in cui mi vedo stretta e comincio a diventare nevrotica ed a cambiare umore ed atteggiamento.
allora se qualcuno ha fatto qualcosa che mi ha stufato, fatto arrabbiare, mi ha offesa, ecc., è meglio che lo sappia, a meno che , chi è coinvolto, non preferisca che faccia buon viso a cattivo gioco ( cioè giocare a fare la falsa) con il rischio però che gli potrei portare rancore ( che è una brutta malattia degenerativa dell' umore e della predisposizione d'animo verso qualcuno).
il problema è che forse dovrei trovare il coraggio di farlo da subito, senza aspettare di verificare, come si fa per gli esperimenti in laboratorio, se l'esperienza si ripete e se si ricavarne una costante; questo a lungo andare deteriora i rapporti e mina la possibilità di ridurre il danno quando la lesione è ancora minima.
è vero anche che però prima di affrontare qualcuno è meglio che io mi faccia una dose di valium+morfina perchè se l' ipotetico "oltraggio" l'ho interpretato parecchio male, rischio davvero di apparire agguerrita come Leonida contro Serse, e questo gioca a mio sfavore almeno per un paio di motivi:
1-se mi arrabbio l'adrenalina mi impedisce di ragionare su cosa dire ed in che modo parlare.
2-rischio di passare dalla( eventuale) ragione al torto marcio.
bhe ora che mi sono sfogata posso tornare fare quello che sto facendo da 3 ore: farmi venire il culo piatto davanti alla scrivania( aka= studiare)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

monia mi fai sbligare quando fai queste exploit o comesiscrive di esaurimenton causato dal tuo stato nevrotico e di scombussolamento ormonale..!!!
a proposito di ormoni, ieri sera gli ormoni si sono fatti sentire, diobo! uffaaaa.. beh vi racconterò domani quando torno! cioè non c'è molto da raccontare cmq vi devo aggiornare.
tutto bene a casa?
smack coinqui
ps. bisogna fare il blog/flog della casa!!!

monia ha detto...

si spinetta flog ed anche super mega calendario di casa!tu sei la fotoreporte rufficiale di casa xciò appena dati sti esami facciamo qlk foto e poi ci adoperiamo,anche perchè dobbiamo far portare un ricordo di noi alla bina!

Anonimo ha detto...

pupa io però ora sono scoglionata..

monia ha detto...

pupaaaa!!!perchè sei scoglionata?per gli esami?

Anonimo ha detto...

e poi dite ke sono io l esaurito????????

monia ha detto...

cicci???!!!
who are you?
sei luigi? ci sono troppi "cicci", bisogna identificarsi!!

Davide ha detto...

Hai tutta la mia comprensione, cara Moniuccia... io in una storica sera ho tagliato i ponti con 3/4 delle persone che frequentavo fino a quel momento, è stato un trauma e periodicamente ci sono stato male per un bel po' di tempo - ma dentro di me sono ancora convinto di aver fatto bene, gli amici quelli veri sono altri.

Sono sicuro che saprai farlo anche tu se davvero sarai convinta che la situazione ti sta troppo stretta. Se invece in fondo in fondo sono piccole cose, che ti fanno imbestialire solo perchè hai altre tensioni che accentuano l'irritazione (e anche questo capita spesso, se non ci credi puoi chiedere a Gaia), sappi che riconoscere la cosa è il primo passo per superarla.

Un abbraccio telematico,
Davide

monia ha detto...

grazie davide per l'appoggio; secondo me anche una cosa piccola se ripetuta nel tempo alla fine acquista un certo peso e diventa difficile gestirla in modo sereno.
qualcuno una volta ha scritto " finchè è possibile senza doverti abbassare conserva i buoni rapporti con tutte le persone".
bene, questa è una frase che mi ha colpita e credo sia un proposito giusto.SENZA DOVERTI ABBASSARE.
le cose sono andate come sono andate, mi sono sfogata, ho detto loro quello ke pensavo e credo di avere la coscienza a posto e la lucidità per ammettere che lo stress da studio ke subiamo tutti non centra molto con il comportamento ke hanno adottato in svariate occasioni.
non ho intenzione di tagliare i ponti se ci si dimostra la volontà di interagire di nuovo in modo sincero. tutti sbagliano; anche se è ovvio ke sarò più avveduta nei loro confronti,viaggerò su una lunghezza d'onda diversa, finchè non avrò modo di capire quello ke è il nostro rapporto.per farla breve:compagna si, scema no.